Storia

Dal lontano giugno 1966, dopo che il suo fondatore Pietro Del Maschio aveva frequentato un corso di fotografia pratica e comportamentale della Scuola Radio Elettra, Photo Know-How si occupa a livello nazionale di soluzioni e forniture fotografiche industriali e come servizio di assistenza per aziende legate al mondo della pubblicità industriale.
Facendo dell’innovazione e ricerca il suo motivo di vita e motore economico. Da sempre identificati come riferimento industriale, nel 1992 grazie alla nostra confidenza con i temi legati alla ripresa fotografica, siamo stati interpellati dalla direzione del parco giochi “Gardaland” , per risolvere in maniera innovativa il tema “Foto Colorado”.
Per primi al mondo abbiamo ideato una soluzione elettronica di fotografia nei parchi di divertimento, operazione eccellente visto i risultati diretti ed indiretti, ottenuta anche grazie a processi emotivi calcolati e risultati in pratica vincenti.
Nello specifico, ci è stato chiesto di proporre un sistema fotografico in grado di generare un nuovo business. Per questo committente abbiamo allora progettato e realizzato un sistema di ripresa elettronica, grazie al quale veniva stampato un solo frame generato da una telecamera Sony, che riprendeva la discesa del Tronco del Colorado.
La genialità non consisteva nel meccanismo innovativo di ripresa elettronica, ma nel fatto che i tempi di percorrenza non consentivano al cliente di vedere nei monitors la propria immagine, ma solo quella degli altri.
La propria era già disponibile imbustata e pronta al prezzo di Lire 5.000: sfruttando quindi l’emotività e un pizzico di opportunismo, abbiamo realizzato allora il business più efficace dell’intera struttura di divertimento.
Anche in questo caso il vero valore economico risiedeva nel fattore emotivo, nella diffusione del concetto “Gardaland=piacere”, un valore contaminato dalla diffusione di una immensa quantità di immagini che comunicano questa esperienza.

Negli anni, il marchio “Color Crisp Imacon” oggi “Hasselblad” è stato il motore d’interesse nel settore digitale, ed ha creato una forte immagine.
Dal 1994, l’avvento del sistema di ripresa digitale ha visto Photo Know-How impegnata seriamente in questo nuovo tema, formando il personale con stage negli Stati Uniti (California), Danimarca, Germania, Svizzera, Austria, Shangai. Ovunque fosse possibile acquisire conoscenza Photo Know-How era presente.

Nel 1998, Photo Know-How ha cambiato sede, passando dai 250 mq della sede di Mestre ad un nuovo stabile di proprietà di 2400 mq a Mogliano Veneto, proprio a ridosso della tangenziale Venezia-Treviso e dell'autostrada Trieste-Padova.

In questo nuovo ambiente commerciale, oltre a Photo Know-How operava anche la PK Service Industria, azienda dedicata all’assistenza tecnica su tutti i prodotti venduti e all’aggiornamento nell’uso dei vari software utilizzati dai fotografi e grafici, in un’aula corsi attrezzata con 10 postazioni Mac. Gli investimenti sostenuti da Photo Know-How hanno goduto unicamente delle sovvenzioni provenienti dai partecipanti, in quanto tutti gli organi preposti contattati hanno cortesemente negato, in maniera assoluta, alcun aiuto. Pertanto, a proprie spese Photo Know-How, ha investito ed investe in innovazione, tema tanto caro ai nostri politici.


Abbiamo realizzato, sempre per la ripresa foto e video, numerosi apparecchi come l'HCAM-B1, un originale ed esclusivo apparecchio destinato alla ripresa ultragrandangolare con dorsi digitali multishot Hasselblad.
Il progetto originale è partito dalla considerazione che i moderni dorsi digitali dispongono di una piu' che abbondante capacità di lettura, non sufficientemente corrisposta dalla capacità ottica.
Il cerchio di confusione, generalmente considerato in funzione del formato di ripresa, in questo caso è stato alterato all'inverso, utilizzando ottiche particolari, destinate al formato 24x36 in un formato doppio, esattamente il 36x56mm. La qualità ottenuta in questo modo è sorprendente e ovviamente solo per particolari obiettivi.

Abbiamo costruito inoltre sistemi illuminanti HMI Daylight 575 compatti, utilizzati da altri laboratori di ricerca come Mermec ex Tecnogamma e il laboratorio Leica Camera AG.
Disponiamo di una officina attrezzata per l'assistenza di dorsi digitali, scanners, generatori flash, e tutte le attrezzature usate negli studi fotografici professionali, nostro core business.La nostra attività di fornitura e assistenza per professionisti si è anche arricchita nel tempo, con ideazioni geniali come la realizzazione di fondi continui di grandi dimensioni con tecnologie raffinate.
Potrebbe sembrare fuori luogo nell'era digitale soffermarsi a descrivere la costruzione di un fondo continuo, in quanto le moderne tecniche di elaborazione dell'immagine consentono di risolvere situazioni sorprendenti come lo scontorno di soggetti difficili e della loro ombra, permettendo così di collocarli in una diversa location in modo verosimile e il tutto a costi veramente contenuti.
Il fondo continuo, o limbo, rimane in ogni caso uno strumento indispensabile nella riproduzione di soggetti di media grandezza dove l'importanza dei riflessi o della rotazione dell'ombra è fondamentale nel contesto dell'immagine.
La sua finalità è quella di isolare il soggetto mettendolo in risalto. Qualsiasi imperfezione, riga di orizzonte o screpolature del piano, disturba il concetto di isolamento del soggetto. Photo Know-How è in grado di progettare e costruire fondi continui per ogni esigenza, con la propria competenza organizzativa che prevede la gestione degli spazi, la disponibilità elettrica e la cura delle soluzioni ergonomiche di un moderno teatro di posa.

La nostra Azienda si è specializzata nel tempo nella riproduzione di texture. Siamo dotati di scanner planetario "Cruse Repro Decor", un potente dispositivo dotato di piano aspirante per originali di 120cm x 250cm, utilizzato nel mondo da molti musei, e di dorsi digitali multishot Hasselblad, e da molti anni collaboriamo con alcune fra le più note aziende di Fiorano Modenese operanti nel settore delle ceramiche, alle quali forniamo tali soluzioni per la lettura delle texture.

Per tale comparto, abbiamo ideato e realizzato dal nostro laboratorio di ricerca un dispositivo di illuminazione e polarizzazione della sorgente luminosa denominato “Ordinatore di luce”, che mette in evidenza la rugosità della carta o di qualsiasi texture.
L’esclusivo dispositivo, composto da un unico punto luce laterale, attraverso l'azione di lamelle posizionate in modo che le fasce luminose possano passare a 45°, annulla il naturale decadimento della luce rispetto alla distanza, garantendo una costante illuminazione radente, esaltandone le conformazioni anche minime e uniformando e riducendo il contrasto nella riproduzione di texture delicate come il marmo.
Questo dispositivo è realizzato riciclando l’ormai obsoleto nastro “U-Matic”, di analogica memoria.

Oggi Photo Know-How opera con 6000 aziende, esclusivamente nel settore industriale fotografico e video. Nel periodo analogico, la collaborazione con Kodak, Fujifilm Italia, Ilford, Agfa e Polaroid, riferita alla vendita di pellicole fotografiche professionali, è stata discreta e improntata al massimo rigore finanziario.
Oltre alla fornitura di attrezzature, siamo in grado di formare il personale destinato all’organizzazione del mercato on-line, contribuendo in modo attivo alla salvaguardia del posto di lavoro, istruendo tecnici, preparati nella gestione della nuova vetrina planetaria. Attualmente inoltre, sempre sfruttando le caratteristiche del nostro “Ordinatore di luce”, abbiamo allo studio avanzato un dispositivo sperimentale per la lettura delle difformità su manufatti con superfici in pietra sinterizzata, commissionato da una importante azienda veneta del trevigiano. Da notare che tutte le realizzazioni sono ideate, progettate e realizzate all'interno della nostra struttura.
Questi stessi sistemi, poi, utilizzati nella riproduzione di opere d'arte, hanno generato curiosità ed interesse, tanto che la direzione della Basilica di San Marco ci ha commissionato la riproduzione della "Natività del Tiepolo" (la copia denominata iperrealistica di tale opera, oggi sostituisce l'originale in Basilica). Successivamente, la riproduzione di tutte le opere dell'editore Ferdinando Ongania.
Il valore della riproduzione realizzata con questa tecnica registra l'esaltazione del particolare fisico dell'opera grazie alla micro-ombra che ne esalta il contorno, fornendo una percezione iperrealistica

Partendo da “Polifemo”, uno strumento composto da vari elementi che consentono una agevole riproduzione di copie di opere d’arte, abbiamo presentato ai responsabili della Basilica di S. Marco a Venezia il progetto “Basilica di S. Marco nel mondo”, che oltre alla possibilità di commercializzare copie di proprietà e a vantaggio della curia, prevede la vendita delle copie di bronzo dei cavalli a dimensione naturale.

L’accesso ai commenti delle opere attraverso la “Realtà Aumentata”, potrebbe rappresentare, oltre un business implicito, anche un’opportunità infinita per i giovani, per il territorio che ospita queste opere e per i laboratori di restauro interessati al mantenimento di tale patrimonio.
Questa operazione numericamente significativa potrebbe rappresentare un’operazione politica da proporre a livello nazionale.

Oggi abbiamo inoltre allo studio 2 progetti, sempre relativi alla catalogazione di opere d'arte. Il primo riguarda la ripresa stereo full 3Ddi oggetti. Nell'evoluzione tecnologica, a breve, avremo la possibilità di visionare, nei nuovi devices, immagini stereo senza l'ausilio di occhiali particolari. Pertanto, essere già pronti tecnologicamente ci permette di ricoprire un ruolo prominente nel mercato.
Il secondo prevede la catalogazione dimensionale delle opere. Attraverso un dispositivo XY Imager misuriamo a steps programmati e in modo ripetibile le misurazioni dei soggetti con scanner laser.
Le matematiche relative andranno a costituire un archivio che, se necessario, renderà riproducibile l'opera attraverso l'azione di stampanti 3DMolte altre idee nel contesto, e al di fuori dei nostri settori di competenza, quindi, costellano la nostra esperienza professionale. Photo Know-How non si è mai evidentemente fermata nella crescita, intesa come conoscenza messa al servizio di tutti gli interlocutori, anche a quelli che, dopo aver ricevuto un’appropriata indicazione operativa, si rivolgevano altrove per fattori economici, stimati vantaggiosi
Nonostante queste eventualità, possiamo tranquillamente affermare che “il sapere paga”.
Sempre di più, a differenza di altre realtà, siamo indirizzati a mercati sempre più selettivi.
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